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Settembre 18, 2019, 09:14:51

Il Teatro degli Orrori

07-11-2010 Jects
Musicology
Immagine: Il Teatro degli Orrori
Il Teatro degli Orrori è un gruppo rock alternativo che prende vita nell'inverno del 2005 dall'unione di due band già conosciute nell'undergrond italiano ovvero I One Dimensional Band e i Super Elastic Bubble Plastic. Il 6 aprile del 2007 pubblicano il loro primo album, intitolato Dell'Impero delle Tenebre.

Ricordo che avevo letto di loro una bella recensione su Rocksound e il video La Canzone di Tom passava molto frequentemente su Mtv sopratutto nel progamma serale Brand:New. Il 20 giugno 2008 parteciapano all'Heineken Jammin’ Festival al fianco dei Linea 77. Il gruppo ha partecipato al progetto Il paese è reale. Il 25 marzo 2009 è uscita la compilation Afterhours presentano: Il paese è reale (19 artisti per un paese migliore?) voluta da Manuel Agnelli degli Afterhours in seguito alla loro partecipazione a Sanremo, per sostenere e promuovere le realtà indie rock della scena underground italiana, a cui il Teatro degli Orrori partecipa con una canzone dal titolo Refusenik, ispirata alle vicende degli obiettori di coscienza israeliani che rifiutano di imbracciare le armi in segno di protesta contro l'occupazione dei territori palestinesi. A distanza di due anni dal precedente Dell'impero delle tenebre è uscito l'album A sangue freddo pubblicato nuovamente dall'etichetta Tempesta Dischi. La canzone che dà il titolo all'album è dedicata a Ken Saro-Wiwa, poeta nigeriano ucciso nel 1995. L'album è stato ben accolto dalla critica e definito "meno grezzo e immediato" del precedente lavoro. Anche questa volta ho potuto vedere ben due video passare su Mtv, il primo appunto A Sangue Freddo, il secondo è stato Direzioni Diverse il brano con più influneze elettroniche del nuovo album, grazie anche alla collaborazione con gli italianissimi Bloody Beetroots. Ad inizio 2010 la band cambia formazione. Giulio Favero abbandona ed entrano a farvi parte il polistrumentista Nicola Manzan (chitarra, violino, synth) e Tommaso Mantelli al basso. A Sangue Freddo a mio avviso è uno dei migliori album rock degli ultimi anni, un opera in cui si parla della realtà del nostro paese e della sua inevitabile deriva sia sociale che culturale. Un Italia sempre più brutta più ignorante e bugiarda. E quindi di fronte a tanta ipocrisia, viene spontaneo per Pier Paolo Capovilla, voce del gruppo, scrivere delle canzoni. Delle canzoni molto più raffinate rispetto al precedente lavoro, più vicino ad una dimensione rock che alla scena noise, merito anche della loro maturazione artistica. A Sangue Freddo è un disco in cui Giulio Favero ha avuto una parte preponderante, tanto nella composizione, quanto negli arrangiamenti. Giulio non è solo il bassista del gruppo, ma un vero produttore artistico: ha curato ogni aspetto della sua realizzazione: le riprese, i missaggi, la masterizzazione, tutte le collaborazioni esterne. Trentatré giorni alle Officine Meccaniche: un' esperienza avvincente e terribilmente faticosa ma che ne valeva la pena. Durante questi 5 anni di vita Pier Paolo Capovilla ha anche riscoperto il piacere di cantare in italiano (nei One Dimensional Man canta in inglese) poiche è l'unico modo per arrivare al cuore delle persone. Comporta inoltre anche un rapporto diverso fra la canzone e chi la scrive, essendo la lingua inglese un "media" fra ciò che pensi e ciò che dirai. Con l'italiano, è tutta un altra storia. Tutta la disperazione che si nasconde nelle loro canzoni sottende un desiderio di riscatto e di emancipazione. Una buona canzone, dotata di autenticità e di contenuto, può certamente contribuire al miglioramento della società. La buona musica ha sempre un valore progressivo. Negli anni 70, De André, De Gregori, Bennato, Finardi, Ivan Graziani, la Pfm, il Banco del Mutuo Soccorso: questi autori parlavano alla gente, narravano il paese e le sue contraddizioni, erano società civile viva, propositiva, impegnata socialmente. Erano certo tempi di grandi speranze; si potrebbe ripartire da qui, dalla speranza. Fare musica rock, significa concorrere alla costruzione dell'immaginario collettivo, dunque alla vita delle persone. Speriamo quindi che la vita del Teatro degli Orrori sia lunga e radiosa, per il bene del rock italiano e della musica in generale.

  • Dell'impero delle Tenebre (2007)
  • A Sangue Freddo (2009)

io leggo le scan e compro i mie manga