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Agosto 24, 2017, 08:34:40

La scena musicale Islandese

03-03-2011 Jects
Musicology
Immagine: La scena musicale Islandese
L’Islanda, quella perduta isola all’estremo nord dell’Europa, che la maggior parte della gente ricorda ormai solo per il famoso vulcano che ha bloccato il traffico aereo qualche tempo fa, sta diventano una vera fucina di talenti musicali, tanto da poter ormai parlare di una vera e propria scena musicale islandese.

Senza ombra di dubbio la prima ad aver avuto un successo mondiale è stata Björk, divenuta celebre per la sua particolare espressività vocale e per il suo eclettico stile musicale da cui ha tratto ispirazione dai più svariati generi musicali. Con il suo debutto negli anni 90 ha fatto conoscere al mondo che anche in Islanda si produce ottima musica.


Immagine: La scena musicale Islandese


Ormai però se pensiamo a Islanda e alla musica un solo nome viene in mente alla maggior parte della gente: i Sigur Rós.
Entrare in contatto con le loro canzoni è come approdare realmente sul suolo incantato ed etereo dell’Islanda, proprio perché la loro musica rispecchia tantissimo le suggestioni che si possono avere nell’essere a stretto contatto con la natura, in particolare quella di quest isola, così fredda, isolata e glaciale ma anche calda e movimentata per via dell’attività vulcanica.
Difficile spiegare a parole la loro produzione, proprio perché è come un viaggio immateriale e onirico che quindi può essere compreso solamente ascoltando.
Ma per semplificare possiamo affermare che il genere dominante dei Sigur Rós è il post-rock, genere legato alla musica strumentale e ambientale, dove quindi le composizioni ricorrono più volte all’uso di ripetizioni di versi di note e improvvisi cambiamenti conditi con una larga dose di dinamica. Spesso e volentieri il cantato è omesso o viene utilizzato come un vero e proprio strumento, come nel caso dei Sigur Rós, in cui molte volte non si sente il cantato in islandese ma in una lingua creata apposta da Jónsi per accompagnare le canzoni.

Immagine: La scena musicale Islandese

Un'altra band fondamentale sono i mùm il cui sound è caratterizzato da una parte vocale molto lieve, e notevole, l'impiego di elettronica analogica e digitale, e l'utilizzo di una ampia varietà di strumenti vintage e tradizionali (xilofono, melodica, violino, chitarra, basso, piano ecc..).
“Finally we are no one” è senza dubbio il capolavoro di questa band, una combinazione di musica elettronica e strumenti classici (mimimog, tastiere, chitarre, glockenspiel, violoncello, fisarmonica). . Da questo album si evince la straordinaria capacità del quartetto di dipingere atmosfere incredibilmente suggestive, soffuse e rarefatte, di risvegliare sensazioni profonde, di evocare paesaggi sconfinati e incontaminati. Difficile non emozionarsi al primo ascolto del singolo Green Grass of Tunnel. Gran parte dell’album è stato registrato in tre settimane, all'interno di un faro abbarbicato sulle coste islandesi, accessibile solo via mare. Il disco infatti risente di questa esperienza.

Immagine: La scena musicale Islandese

Con l’ultimo disco invece si sono avvicinati a un pop-folk elettronico molto ben curato e coinvolgente.
Di recente uscita invece sono i For a Minor Reflection, band che riprende un post-rock molto più massiccio e potente, le Amiina che sono il quartetto d’archi che accompagnava i Sigur Rós durante i loro tour, e Ólafur Arnalds musicista dal gusto neo-classico legato ad un elettronica moderna.
Ma come si spiega una così fiorita produzione di talenti per un paese che non ha tantissimi abitanti, il rapporto tra il numero di band e artisti di successo e la popolazione dell’isola è impressionante.
La spiegazione può essere trovata nel fatto che nei paesi nordici viene dato grandissimo peso all’educazione artistica dei bambini, che spendono molto del loro tempo a scuola esprimendosi artisticamente e assistendo a esibizioni. Il risultato è che oggi l’Islanda è forse il terreno più fertile d’Europa in campo musicale.
Ma in fondo mi chiedo, con dei paesaggi così belli e mozzafiato chi non si sentirebbe ispirato e creativo tanto da cercare di ricreare attraverso la musica una bellezza simile.

Immagine: La scena musicale Islandese
Per saperne di più
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