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World of Goo: il futuro è Indie?12-02-2009 Sheik
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![]() Di questo magnifico Puzzle Game ne avevamo già parlato in occasione della Line-Up Nintendo, da allora le cose sono leggermente cambiate: dopo svariate vicissitudini il titolo è stato distribuito su PC (15€ se acquistato dal loro sito, 19,99€ su Steam), su Mac (unicamente disponibile sul loro sito a 15€), su WiiWare (1500 Wii Points) e a breve è attesa l'edizione per Linux. L'unica versione a godere della localizzazione in italiano integrata è quella per Wii, per le altre edizioni è invece necessario scaricare l'apposito file che tradurrà i testi, ma non le immagini presenti nel gioco. Di cosa si tratta? L'idea alla base del gioco ricorda vagamente Lemmings: ogni quadro è popolato da una o più specie di Goo, sferette gommose senzienti dotate di peculiari abilità, che dovranno essere impiegate al meglio per realizzare improbabili costruzioni e riuscire a far raggiungere al maggior numero di globuli gelatinosi il condotto che porta fuori dal livello. Il gioco però rispetta abbastanza fedelmente le leggi della fisica, così se le strutture sono troppo flessuose o la base poco solida, man mano che la torre o il ponte crescerà, diventerà sempre più instabile, ondeggiante e a rischio di cedimenti. A complicare ulteriormente la situazione è la presenza di meccanismi che si sbloccano a determinate condizioni, di numerosi ostacoli e di letali trappole.Nonostante il titolo rappresenti una sfida piuttosto impegnativa, la difficoltà aumenta gradualmente, permettendo al giocatore di abituarsi alla dinamica prima di aggiungere un ulteriore difficoltà. Inoltre, per evitare eventuali frustrazioni, i 2Dboy hanno pensato di concederci l'opportunità di saltare i livelli che si ritengono troppo difficili. Una menzione a parte merita poi la bellissima colonna sonora, evocativa, coinvolgente e vagamente dark, che gli autori hanno deciso di rendere scaricabile gratuitamente per la gioia di tutti coloro che se ne sono innamorati. Il Pubblico e la Critica Ci troviamo di fronte ad un titolo davvero in vecchio stile: semplici meccaniche di gioco mescolate con geniali trovate nel level design ed incorniciate da una trama/pretesto surreale e carica di un pungente sarcasmo. Ma un gioco con queste caratteristiche è ancora in grado di affascinare il pubblico del terzo millennio?La critica n'è rimasta favorevolmente colpita: le più illustri riviste online gli hanno donato una valutazione altissima e numerose nomination nelle classifiche di fine anno. Una fra tutte IGN, uno dei più autorevoli e-mazine d'America, che ha insignito World of Goo con ben 7 premi, incluso "Miglior Gioco per Wii 2008". La critica, però, spesso esprime giudizi che risultano essere troppo distanti da quelli del pubblico. Non è questo il caso, data la calorosa accoglienza riservata anche dai giocatori. Basti pensare che nel periodo natalizio il gioco è stato al secondo posto (sotto World of Warcraft) nella classifica vendite di Amazon.com, battendo titoli del calibro di Spore, Left 4 Dead e Fallout 3. Il successo acquisisce poi connotazioni ancora più significative se si pensa che il 90% delle copie in circolazione è pirata e che quindi i dati di vendita si riferiscono solo al 10% dell'effettiva utenza. Piccolo prototipo, piccolo team, grandi risultati Dietro a 2Dboy si nasconde un team composto unicamente da due persone, Kyle Gabler e Ron Karmel, entrambi ex-dipendenti Electronic Arts (con buone probabilità l'incarnazione dell'inferno per una mente creativa), ma le radici di World of Goo risalgono al gioco-prototipo, Tower of Goo, creato da Kyle in soli 4 giorni, in occasione del Experimental Gameplay Project 2007. Da allora, assieme all'amico Ron, ha lavorato duramente allo sviluppo nel gioco impiegando un budget fortemente limitato, 10.000$ racimolati dai rispettivi risparmi. Potendo contare solo su risorse economiche limitate, un ridotto team e tecnologie gratuite, i 2Dboy, hanno cercato di allontanarsi il più possibile dai prodotti realizzate dalle grandi Major, con i quali non sarebbero stati capaci di rivaleggiare. Hanno quindi rimosso tutte le parti superflue concentrando gli sforzi nel creare un esperienza di gioco immediata e quanto più possibile originale. A differenza dei grandi produttori, che investendo grandi somme cercano di produrre giochi che possano piacere al già consolidato bacino di utenza, evitando il più possibile di sperimentare o introdurre meccaniche troppo lontane dalle mode, i produttori indipendenti cercano di sfondare puntando proprio sulle esperienze originali![]() Va anche detto, che uno dei grandi meriti dei 2Dboy è stato quello di essere riusciti ad instaurare uno stretto legame con i loro utenti, creando una comunità che li supportasse e promuovesse il titolo tramite il passaparola. Le localizzazioni, di cui parlavamo poco sopra, sono state appunto create dalla community. Ma non si sono fermati li, hanno anche realizzato un editor che consente di modificare le immagini di gioco, in modo da poter tradurre anche quelle, oltre a realizzare nuovi livelli da scambiarsi (l'editor non è disponibile per la versione per Wii). Se questo piccolo-grande gioco ti ha un po' incuriosito, pui scaricare una versione Demo grazie alla quale provare i livelli del primo capitolo del gioco. Che cosa ne pensi? Preferisci i giochi più consolidati dei grandi distributori o i piccoli esperimenti degli indipendenti? |
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